Maurizio@ ha scritto: sabato 13 giugno 2026, 21:21
Quanto alla sua mancata esperienza in Serie A, ritengo che sia un vecchio pregiudizio del calcio italiano.
Su questo punto non sono completamente d'accordo, trovo il nostro campionato differente da tutti gli altri nel senso che in serie a viene esasperata la tattica, più degli altri campionati intendo. Non mi ricordo il giocatore, ma due o tre anni fa un calciatore che era venuto a giocare in Italia aveva definito le nostre partite come "
una gara di scacchi".
E' chiaro che altrove ci sono altre caratteristiche, tipo la corsa ed il dinamismo della Premier, che noi ci sognamo.
Ma secondo me il punto non è tanto questo, ma decisamente più banale: la barriera linguistica.
Te lo ricordi Fonseca, in difficoltà in conferenza stampa a Milanello il giorno prima della partita?
Con i giornalisti squali che se ne approfittavano (certo, non aveva una società forte alle spalle, come non l'avrà Amorim)
Gli stessi giornalisti che con Allegri avevano atteggiamento differente.
Per carità, oggi l'inglese lo parlano tutti, esistono gli interpreti ecc.
Ma sulla panchina del Milan vorrei uno che sappia l'italiano.
Anche se poi comunque il pullman davanti al portiere che ti mettono certe provinciali a San Siro, in altri campionati non li vedo (non in questa misura, almeno). Il modo corretto di affrontare una Cremonese, lo conosci meglio se hai già visto la Serie A (mia opinione personale, ovvio)
Il direttore sportivo.
Nulla contro tedeschi, austriaci o spagnoli, ma un Pantaleo Corvino qualsiasi ti permetterebbe di avere una rete di contatti, agganci, amicizie, pregresso (affari fatti in passato) che un d.s. olandese o bulgaro non può avere.
Devi dare in prestito un ragazzo all'Empoli?
Una telefonata e sblocchi tutto...
Sei in difficoltà per trovare l'ingaggio giusto al terzino?
Una cena a base di pesce con il procuratore per trovare "la quadra"...
Non sto dicendo che i nostri siano i migliori, dico solo che un direttore sportivo ha il suo raggio d'azione (per tornare all'esempio di prima, Pantaleo Corvino in Premier League sarebbe un pesce fuor d'acqua proprio perchè fuori dal suo "territorio").