nordahl ha scritto: lunedì 23 marzo 2026, 15:02
Purtroppo non ho le competenze tecniche per dire se questa è una buona riforma oppure no.
In questo forum c'è chi ha studiato legge ed è più in grado del sottoscritto di dirlo, piuttosto vorrei dire che il referendum, inteso come strumento, sarebbe uno strumento fantastico di democrazia (forse addirittura il migliore in assoluto), ma dovrebbe essere usato solo per argomenti di comune comprensione.
Tipo "vuoi la monarchia o la repubblica" oppure l'aborto o il divorzio.
Per quesiti tecnici, ritengo che non sia opportuno passare dalle urne, l'esempio su tutti quello di 20 anni fa (circa) sulla fecondazione eterologa: credo che il 75% degli italiani nemmeno sapesse il significato della stessa...
Piuttosto il quesito referendario dovrebbe essere su argomento compreso anche dalla casalinga di Voghera, per esempio "vuoi abolire la Legge Merlin, riaprendo strutture adibite al sesso a pagamento (con controlli medici, igiene e rilascio di ricevuta fiscale dopo ogni prestazione?)
Comunque una riforma della giustizia è doverosa, su questo non ci piove, perchè il malfunzionamento della macchina appare chiaro.
Amici, un giorno io vorrei fare un podcast di educazione civica, ma per ora non ho il tempo. Riguardo a quello che nordy ha detto, vi dico una cosa che non avete letto o sentito da nessuna parte, perchè siamo in un paese di crapari che fanno i fini giuristi, ma alla fine non sanno una sega.
Lo strumento del referendum confermativo (art. 138 Cost.), è automatico nei casi in cui le modifiche alla costituzione non siano approvate dai 2/3 del parlamento. Ora, per forza di cose, tranne casi molto semplici come la ridicola riduzione del numero dei parlamentari, sarà sempre oggetto di materie tecniche. Questo significa che chi ha scritto la costituzione (e parliamo dei più grandi giuristi della storia del nostro paese, tuttora insuperati), sapeva e doveva sapere che il popolo non sarebbe stato sufficientemente edotto sulla questione specifica. Ne consegue che è nella natura stessa di questo strumento la sua "politicità", che ha destato scandalo e disgusto, ma che è connaturata nella natura dello strumento stesso. Essendo la nostra una democrazia rappresentativa, anche in questo caso si tratta di una sorta di "fiducia" per le mani di chi ha toccato la nostra carta costituzionale. In questo caso, quel peracottaro incapace di Nordio, che, con la sua capa di gabinetto, è stato il fattore principale di sconfitta del referendum.
Venendo al merito del discorso, la modifica di alcuni meccanismi relativi a giudici e pm è necessaria per completare la riforma del giusto processo iniziata con la modifica dell'art.111 della costituzione. Questa riforma non riguardava celerità, giustizia, stocazzo. Era una riforma tecnica relativa alla separazione dei CSM, organo di tutela e garanzia dei magistrati, oggi unico per pm e giudici e con organi elettivi (quindi, secondo i più, soggetti a influenza di correnti politiche). Al cittadino, non cambia un cazzo.
La riforma in sè era una porcata scritta coi piedi, e, volutamente, lasciava la sua REALE definizione alla legge ordinaria, e quindi, di fatto, era un mandato in bianco. Del resto larghissima parte delle paventate modifiche è fattibile con legge ordinaria tutt'ora (i.e. senza toccare la costituzione). Come del resto la separazione delle carriere, che è stata già fatta.
Come, direte voi, tutto sto bordello e c'è già?
Sì, è in larga parte stata fatta con la Legge (ordinaria) Cartabia, nel 2021 se non ricordo male. Oggi, la carriera infatti può essere cambiata una sola volta nell'arco dell'intera propria carriera, e ciò è accaduto per ben 42 persone. Un problema URGENTISSIMO per il paese quindi evitare che queste 42 persone cambiassero una volta e una sola strada (0,5% dei magistrati attivi). Come quello della grandissima sucaminchia delle loro madri, che invece di farsi sborrare nei capelli dal padre, hanno deciso quel giorno di prenderlo dentro, e regalarci questa competentissima e straordinaria classe politica.
Che, se avesse realmente voluto fare una riforma di completamento, avrebbe dovuto lavorare insieme per fare una riforma condivisa da destra e sinistra.
Invece si becca come stupide galline, e spreca milioni di euro in problemi tecnici fatti passare per cose fondamentali che non hanno reale rilevanza sulla vita delle persone di tutti i giorni. Avrebbe invece rilevanza una riforma che renda la giustizia celere, elimini burocrazia, snellisca i processi almeno in alcuni casi e situazioni, garantisca fondi e assunzioni. Ma no, siccome la Santanchè e Salvini vanno a processo per le merdate che fanno, la cosa importante è aprire una porta per controllare la pubblica accusa, che è poi quello che volevano fare con questa porcheria.
Spero che, anche se in ritardo, sia stato d'aiuto. Sentitevi liberi di smentirmi o chiedervi quello che vi pare, mi interessa più del calcio al momento. Forza Milan.